Perché hai deciso di dedicare la tua vita alla politica?

Perché credo che in questo momento storico, in cui l’Italia è attraversata da una profonda crisi economica, sociale e morale, sia necessario un moto d’orgoglio e di impegno e che ognuno si metta in gioco in prima persona per superare la crisi e le difficoltà, ciascuno secondo le proprie passioni e competenze.

 

Perché con Fratelli d’Italia?

Provengo da una militanza storica di centrodestra e credo in valori non negoziabili come la famiglia, l’appartenenza, l’onestà, la fermezza.
Credo in una politica sana, che sia espressione della volontà popolare e che lavori sul territorio al fianco dei cittadini.
Credo, inoltre, che i vecchi partiti abbiano ormai segnato il proprio corso e che oggi si senta ora più che mai la necessità di un movimentismo fatto di persone oneste, leali, decise.
In Fratelli d’Italia ho trovato tutte queste caratteristiche. Siamo sempre dalla stessa parte, senza inciuci e infingimenti.
Ci mettiamo la faccia, a differenza di altri che sfuggono il confronto e le loro responsabilità.

 

Credi che sia ancora possibile credere nella classe politica e nei suoi
rappresentanti?

“L’abito non fa il monaco”, dice un vecchio detto popolare. La cronaca ci ha tempestato di politici corrotti e maestri del malaffare e ci ha fatto credere che sono tutti dei mestieranti che si “abbuffano” alle nostre spalle.
Ma accanto ad essi c’è una folta schiera di amministratori che lavorano quotidianamente a servizio del bene comune perché ci credono.
Perché vivono il loro mandato come una missione.
E la politica – fatta da persone oneste, leali, decise – deve tornare ad essere lo strumento per cambiare in meglio la vita del cittadino e del Paese.

 

Pensi che il fatto di essere donna aiuti a risolvere diversamente le
criticità del territorio?

Credo che capacità ed onestà siano le uniche caratteristiche che debbano essere richieste ad un amministratore.

 

Abbiamo bisogno di una rivoluzione?

Sì, di una rivoluzione del merito e delle competenze.
Basta burocrazia, raccomandati, nominati, sudditanza ai banchieri ed ai poteri forti; basta collusioni e sotterfugi.
L’Italia è ad un bivio ed ha urgenza di respirare concretezza.

 

Qual è il tuo motto e perché l’hai scelto?

Prima le persone”. Chi si impegna in politica deve ricordarsi di ricevere un mandato da parte del popolo e deve conseguentemente lavorare per il popolo. Quindi, le persone prima di tutto.

 

Quali sono le tre cose nelle quali credi fortemente?

Credo nel lavoro di squadra. E credo che questo principio debba essere applicato nella vita, nel lavoro, e soprattutto in politica.

Quali sono le tre cose che non sopporti?

L’arroganza, la falsità, l’incoerenza. Tre grandi mali dei nostri tempi.

Un tuo pregio ed un tuo difetto?

In entrambi i casi la determinazione

Cinzia Pellegrino candidata in una parola?

No, in tre:

PRIMA LE PERSONE.

volantino Cinzia Pellegrino ESTERNO OK