«Esprimiamo soddisfazione per l’operazione condotta oggi della Polizia che ha individuato e arrestato uno spacciatore, cittadino del Gambia, all’interno dell’area archeologica del Parco del Colle Oppio».

Lo dichiara Cinzia Pellegrino, referente per Fratelli d’Italia dell’Area tutela Vittime. «Non è la prima volta però - aggiunge - che il Parco del Colle Oppio balza alle cronache per questi episodi. E’ sotto gli occhi di tutti come uno dei parchi storici più importanti della Capitale d’Italia sia ormai ridotto ad una favela dimenticata dalle Istituzioni. Questo stato di abbandono e anarchia provoca per i cittadini romani e i tanti turisti che visitano la zona dei problemi di igiene, di sicurezza e, purtroppo, anche di tensione sociale. Molti immigrati che popolano il Parco godono, si fa per dire, dello status di rifugiati politici, ma poi vengono lasciati allo sbando, facile preda di sfruttatori senza scrupoli e criminalità organizzata in cerca di manovalanza a basso costo. Alla prova dei fatti - conclude Pellegrino - aldilà degli spot propagandistici pieni di generico buonismo, né il sindaco Marino né il Ministro Kyenge intervengono in maniera adeguata».

Sulla vicenda sono intervenuti anche Stefano Tozzi e Federico Mollicone, rispettivamente Consigliere del I Municipio e Dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia, da sempre in prima linea per la riqualificazione di Colle Oppio. «Soltanto tre settimane fa - ricordano - con un’altra operazione condotta all’interno del Parco, gli agenti del commissariato Esquilino a Colle Oppio avevano sequestrato oltre un chilo di droga. Da mesi sono mobilitati i Comitati di Quartiere assieme a centinaia di persone, di mamme con bambini, di giovani e anziani, per chiedere venga redatto un piano generale di riqualificazione del Parco. Si tratta di uno scempio, a due passi dal Colosseo e in un’area archeologica importantissima. Fratelli d’Italia si è fatta carico di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano e quello dell’Integrazione Kyenge per chiedere il ripristino della legalità all’interno dell’area e una riqualificazione generale».

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