Non posso che provare sgomento per il dramma consumatosi questa mattina a Colleferro, dove un uomo di 53 anni ha ucciso la moglie a martellate davanti ai figli, due gemelli di 9 anni, durante una lite in casa.

Secondo i vicini i litigi erano sempre più frequenti a causa della morbosa gelosia dell’uomo e per questo erano state avviate le pratiche per la separazione.

Ecco perché chiediamo pene certe, tempestive e commisurate e riteniamo necessario incentivare concretamente i centri antiviolenza e i programmi di prevenzione. Da questo punto di vista occorre un’attenzione maggiore da parte delle Istituzioni, anziché affermare la loro resa programmando indulti, amnistie e svuota carceri vari. E’ importante anche che tutte le donne vittime di violenza fisica, o psicologica, denuncino senza paura la situazione con la quale sono costrette a convivere, in questo senso sento il dovere di lanciare un appello a tutte loro: non siete sole.

Non da meno auspichiamo venga garantita l’incolumità e l’assistenza psicologica del caso ai due bambini, che sono a loro volta vittime innocenti, essendo stati spettatori impotenti della triste vicenda e avendo perso la madre. La cosiddetta “violenza assistita” oggi è considerata un’aggravante, quindi speriamo sia motivo di un inasprimento della pena. Chi si è macchiato di un reato così grave non può non scontare fino all’ultimo giorno una condanna proporzionata al crimine commesso, anche se non esisteranno mai condanne in grado di ridare la vita ad una persona che ne è stata brutalmente privata.

Cinzia Pellegrino

Lascia un commento