licia cossetto

Licia Cossetto, testimone della tragedia delle Foibe, stava giungendo a Trieste per partecipare alla commemorazione del 70mo anniversario del martirio della sorella Norma, seviziata ed uccisa nel 1943 dai partigiani titini in Istria e gettata nella foiba di Villa Surani.

Nel 2005, dopo anni di battaglie, il Parlamento italiano, su proposta di Giorgia Meloni, istituì la Giornata del Ricordo, dando finalmente un volto ed un riconoscimento alla tragedia dell’esodo di cui furono protagoniste le popolazioni istriane, dalmate e giuliane vittime delle violenze, degli espropri e dello sterminio prospettato dal regime comunista del maresciallo Tito.

Il 10 Febbraio 2006, l’allora presidente Ciampi consegnò a Licia Cossetto la medaglia al valor civile in memoria della sorella Norma.

La morte di Licia rappresenta una grande perdita per il coraggio e la passione con la quale ha dato voce ad una delle pagine più drammatiche della nostra storia, tenuta nascosta per oltre 60 anni; solo perchè in questa Italia dalle mille contraddizioni, si ha diritto ad una sola giustizia e ad una sola Storia. E’ ancora ferma in Consiglio Comunale la proposta romana di procedere all’intitolazione di una scuola dedicata a Norma Cossetto. Oggi, ancora di più, siamo convinti del valore che la memoria storica rappresenta, in particolare per le nuove generazioni, e intendiamo spenderci per il suo riconoscimento nel nome di una giusta condivisione.

Fratelli d’Italia nella precedente amministrazione aveva infatti già proceduto a richiedere, a livello locale, questo riconoscimento nell’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea Capitolina.

A seguire riporto il comunicato stampa dei dirigenti romani di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio, Andrea De Priamo dirigente romano e Laura Marsilio area Scuola FdI e già assessore capitolino alle Politiche educative e Scolastiche.

“Rendiamo omaggio alla memoria di Licia Cossetto, testimone della tragedia di istriani, fiumani e dalmati alla fine della II guerra mondiale, morta per un malore due giorni fa mentre si recava a Trieste per partecipare alla commemorazione del 70esimo anniversario del martirio della sorella Norma, la studentessa seviziata e uccisa nel 1943 dai partigiani titini in Istria e gettata nella foiba di Villa Surani e a cui l’allora presidente della Repubblica Ciampi assegnò la medaglia d’oro alla memoria. Siamo certi che Licia è morta come avrebbe desiderato, mentre era impegnata in quella infaticabile opera di testimonianza delle sue tragedie personali – oltre alla sorella perse anche il padre Giuseppe infoibato – ma soprattutto del dramma di un popolo, vessato, perseguitato e costretto all’esilio per amore dell’Italia e della libertà. Negli anni precedenti l’amministrazione di centrodestra alla guida della nostra città, grazie all’attività portata avanti dall’Assessorato alla Scuola, per prima ha ideato e promosso, in Italia, un progetto strutturato che ha portato centinaia di studenti romani nei luoghi delle foibe e dell’esodo. Come testimone fu scelta proprio Licia Cossetto, cui seguirono le sorelle Bucci, fiumane di nascita, sopravvissute ad Auschwitz, e dunque due volte vittime delle tragedie del Novecento, perché al termine della seconda guerra mondiale, miracolosamente scampate al campo di sterminio, non poterono tornare nella loro Fiume, occupata dagli iugoslavi e sottoposta alla dittatura comunista titina. Porgiamo, dunque, l’estremo omaggio a Licia, italiana coraggiosa e tenace ed assumiamo l’impegno di continuare ad essere la sua voce, e di tanti italiani, trucidati nelle foibe o costretti all’esilio, troppo spesso colpevolmente dimenticati e ignorati. Chiediamo al sindaco Marino e all’assessore Cattoi di proseguire nel solco ispirato ad una Legge italiana sulla ‘Giornata del Ricordo’ votata da tutto il Parlamento e di procedere all’intitolazione di una scuola romana, il cui iter è già stato avviato attraverso una mozione da parte dell’assemblea capitolina, a Norma Cossetto”.

Per approfondire l’argomento rimando al sito del “Comitato 10 Febbraio” www.10febbraio.it

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