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«Quello dibattuto oggi è un tema molto delicato e di grande rilevanza. Morrighan Donne è particolarmente sensibile al tema della tutela delle vittime, della protezione dei più deboli e degli indifesi. In genere siamo quindi favorevoli - continua Pellegrino - ad interventi normativi che vanno verso questa direzione, a patto che contengano adeguata copertura finanziaria e che non rimangano provvedimenti tampone. Nel caso specifico però siamo costretti a rilevare delle scelte quantomeno discutibili».

Lo dichiara Cinzia Pellegrino, Presidente Nazionale di Morrighan Donne, a margine dell’audizione in Consiglio Regionale del Lazio sui testi di legge in materia di contrasto alla violenza di genere che sono all’esame della Commissione.

«Considerati i metodi e i tempi molto precipitosi e approssimativi nell’affrontare l’argomento, sorge il sospetto che si possa trattare solo di un provvedimento spot e che l’auditing di oggi con le associazioni sia servito semplicemente a nascondere la mancata predisposizione di un adeguato e precedente confronto con le organizzazioni scientifiche competenti. Così come – aggiunge Pellegrino - appare di dubbia utilità incontrare le associazioni adesso, quando le due proposte di legge, la numero 33 del 13 giugno 2013 e la numero 67 del 17 settembre 2013, sono già state presentate. Entrando nel merito poi, la legge propone l’istituzione di un Osservatorio con compiti che però risultano ancora poco chiari. Vorremmo ricordare che per essere tale, un osservatorio dovrebbe innanzitutto costituirsi come parte terza e non certamente politica. Sarebbe quindi più saggio e trasparente affidarne la gestione proprio alle associazioni competenti, anziché a politici e sindacati, in modo da fare rete e prevenire situazioni di difficile gestione».

«L’argomento trattato, inoltre, necessita anche e soprattutto di interventi di carattere culturale, che siano previsti in maniera concreta e con un’adeguata previsione di spesa. Per questo – continua Pellegrino - persistono dubbi sulla norma proposta anche per quanto ne riguarda l’impostazione vera e propria».

«Avanziamo inoltre qualche critica sull’approccio al dibattitoLa violenza sulle donne è un problema di tutta la società, non solo delle donne. Come tale deve essere percepito ed affrontato, altrimenti non metteremo mai le basi culturali per estirparlo alla radice. Rischieremmo, invece, di esporre e ridurre il tema ad una mera e inutile strumentalizzazione vetero-femminista che certamente non può rappresentare una soluzione. La violenza di genere - conclude Pellegrino – non va banalizzata, è principalmente frutto di una mentalità sbagliata che va cambiata».

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