annamaria_cancellieri

“Condivido la proposta del ministro Cancellieri di impiegare braccialetti antistalking per impedire a chi ha già mostrato comportamenti aggressivi di tornare a colpire, purché questa sia adottata esclusivamente come misura preventiva, da integrare con una serie di altri provvedimenti, e non come alternativa alla pena.

Inoltre, sono favorevole alla sperimentazione a patto che i costi non si rivelino eccessivamente onerosi così come accaduto già in passato con i braccialetti per i detenuti, perché significherebbe penalizzare, tagliando le risorse, i centri antiviolenza, presidio di tutela sul territorio, che con milioni di euro riuscirebbero a salvare altrettante donne vittime di abusi.

E’ importante ricordare, poi, che per risolvere realmente il problema in modo strutturale occorre una volontà politica che tenga conto delle piccole realtà locali, come Acilia, dove il problema è soprattutto culturale. L’Osservatorio nazionale stalking, nato nel 2002 con l’obiettivo di monitorare l’andamento di questo fenomeno fornendo dati e statistiche, non ha segnalato, infatti, un aumento del numero delle denunce dall’entrata in vigore della legge sullo stalking nel 2009. Uno dei principali motivi sembra essere legato alla paura da parte delle vittime di scatenare una reazione ancora più violenta da parte del loro persecutore”.

E’ quanto dichiara Cinzia Pellegrino, presidente del circolo territoriale di Fratelli d’Italia e candidata al Municipio X (ex XIII).

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