A soli pochi giorni di distanza dalla prima udienza del processo per l’aggressione avvenuta il 16 aprile scorso a Pesaro ai danni di Lucia Annibali, un altro triste episodio che vede coinvolta una donna sfregiata con l’acido dal marito. Questa volta l’episodio è accaduto nel quartiere Quadraro a Roma, in una famiglia di nazionalità bengalese. Nella colluttazione è rimasta ferita dall’acido anche la figlia tredicenne delle coppia.

«Questi episodi – spiega Barbara Benedettelli, responsabile nazionale dell’ “Area tutela Vittime di violenza” di Fratelli d’Italia - sono il segnale che purtroppo il fenomeno della violenza sulle donne non è ancora stato sradicato dalla nostra società. Essa è frutto di una mentalità sbagliata che va sconfittauna volta per tutte. Istituzioni e società civile devono lavorare insieme per ottenere un vero e profondo cambiamento culturale, capace di estirpare alla radice questa drammatica piaga».

«Sul tema della violenza sulle donne – aggiunge Cinzia Pellegrino, referente romana dell’Area – aldilà di qualche trionfale comunicato stampa delle Commissioni regionali alle pari opportunità e al bilancio, sia da parte del Comune di Roma che dalla Regione Lazio abbiamo assistito ad oggi solo a della sterile propaganda tramite audizioni e provvedimenti spot. Non vi è ancora traccia di risposta alle principali criticità sollevate dalle associazioni verso la proposta di legge regionale contro la violenza di genere. Proposta di legge che continua a fare la navetta da una commissione all’altra, tra un emendamento e un altro, senza concretizzarsi mai. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna investire sulla prevenzione, potenziare i centri antiviolenza, rendere davvero certe e sicure la pene».

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