2 Agosto 1980 - soccorsi stazione bologna

Il 2 agosto ricorre il 33esimo anno dalla strage alla stazione di Bologna. 33 anni di bugie, depistaggi, condanne pervase da molte contraddizioni.

Molti sono i lati oscuri di una vicenda che ha visto morire 85 innocenti, e per i quali ancora aspettiamo verità e giustizia.

E’ per questo che siamo favorevoli alla proposta di legge promossa dell’Unione dei familiari delle vittime di stragi, per introdurre il reato di depistaggio. La proposta prevede che siano sanzionati tutti i comportamenti omissivi dei pubblici ufficiali, tenuti anche nel corso di procedimenti penali, concernenti i reati di associazione mafiosa, traffico di droga, nonché traffico illegale di armi, di materiale nucleare, chimico e biologico.

Tale proposta non può, però, prescindere dall’abolizione del segreto di Stato, che in molti casi è stato un vero e proprio machete su giustizia e verità, impendendo che venissero date risposte chiare e certezze su esecutori e mandanti delle molte stragi che hanno ferito l’Italia negli anni passati.

Auspichiamo che con queste nuove regole non si abbia più a che fare con processi dubbi, dove tuttora la certezza degli esecutori e dei mandanti è avvolta da una patina di contraddizioni, e dove ancora una volta le vittime rimangono senza giustizia.

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