E’ davvero agghiacciante quello che è accaduto ieri a Tor di Quinto, dove un pensionato romano di 70 anni ed una somala di 26, sono stati sorpresi a fare sesso, probabilmente a pagamento, sui sedili posteriori di un auto con accanto un bambino di soli due anni, figlio della donna.
Da un episodio del genere un bambino può subire conseguenze molto gravi, soprattutto se le persone coinvolte sono proprio le figure che avrebbero il compito prendersene cura: i genitori. Oggi paghiamo un lungo percorso di sfaldamento del concetto di responsabilità nei rapporti umani e familiari, bisogna ripartire da quelli che sono i valori e i diritti di tutti per ricostruire questa società sul concetto di equilibrio, dignità e doveri.

Alle primarie di Fratelli d’Italia-An, tenutesi lo scorso 22 e 23 febbraio, il 78% dei votanti si è detto favorevole alla riapertura delle “Case chiuse” per regolamentare la prostituzione e, contestualmente, all’introduzione di sanzioni penali per quella in strada e nei luoghi pubblici. Un segnale chiaro e una base di partenza per giungere ad un provvedimento che regolamenti il fenomeno. Nello specifico, credo che tali sanzioni debbano essere volte a scoraggiare e ridurre la domanda, fonte di tutte le forme di sfruttamento. Andrebbero inoltre investite adeguate risorse contro la prostituzione online e a sostegno di percorsi di assistenza per quelle donne che vorrebbero interrompere la loro attività, ma che non possono essendo costrette da qualche organizzazione criminale.

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