basta violenza

Apprendiamo che la Commissione V del Consiglio Regionale del Lazio ha completato questa mattina il ciclo di audizioni con le associazioni sulle due proposte di legge in materia di violenza di genere. Continuiamo a chiederci che senso abbia avuto depositare prima le proposte di legge e solo dopo convocare le associazioni. Così come, nei trionfali e propagandistici comunicati stampa della Commissione, non vi è traccia di risposta alle principali criticità sollevate, prima fra tutte la modalità di raccolta dei dati e i criteri di accesso all’Osservatorio sulle pari opportunità e sulla violenza di genere.

La violenza di genere è principalmente frutto di una mentalità sbagliata che va cambiata, ma non è pervenuta nessuna risposta nemmeno in merito a quali interventi di carattere culturale siano previsti in maniera concreta. E per quanto riguarda la previsione di spesa e  la necessità di garantire risorse economiche adeguate e continuità di finanziamenti, la commissione ha pensato bene di passare la patata bollente direttamente alla discussione sulla norma finanziaria che si terrà in Commissione Bilancio, senza specificare, o anche semplicemente lasciare intendere, se e come intende rapportarsi con essa.

Ci chiediamo quindi a cosa servissero davvero queste audizioni, se erano impotenti nei confronti di due proposte di legge già depositate in fretta e furia. Si è trattato soltanto di una iniziativa spot o bisognava nascondere qualche vizio di metodo, come la mancata predisposizione di un confronto con le organizzazioni scientifiche competenti?

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