paura

Quello scoperto ieri sera a Guidonia Montecelio è l’ennesimo caso di violenza perpetuato, ripetutamente, sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Per questo sempre più convintamente di introdurre l’obbligo di disintossicazione al primo gesto di violenza per chi abusa di alcol o fa uso di sostanze stupefacenti, di intervenire per tempo e con pene certe supportando l’ottimo e difficile lavoro svolto dalle forze dell’ordine, garantendo risorse e strumenti adeguati ai centri antiviolenza, incentivare i programmi di prevenzione e di carattere culturale.

Sul tema delle pari opportunità e della violenza sulle donne sarebbe ora di chiudere la stagione degli inutili slogan tanto cara alla sinistra. Penso, in particolare, al fortunatamente ex ministro Kyenge e al suo errato approccio a queste questioni: un continuo, e per altro inconcludente, stillicidio di annunci teorici e provocatori su i “diritti civili” o sullo ius soli. Mentre per quanto riguarda la violenza sulle donne è stata solo in grado di andare alle Nazioni Unite a promuovere il pièce teatrale dell’amica Dandini.

Il diritto di cittadinanza andrebbe garantito soprattutto, e prima di tutto, a quegli italiani particolarmente esposti a situazioni di rischio. Altrimenti questi continueranno ad avere paura a denunciare, come nel caso di Guidonia. E questo non lo possiamo permettere.

Cinzia Pellegrino

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