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In vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ricorre domani, il coordinamento romano di Fratelli d’Italia ha dato vita questa mattina, presso la galleria centrale della Stazione Termini, ad un flash mob dal titolo “Una all’ora…basta violenza!”.

Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di un gruppo di 12 ballerine e un ballerino della Compagnia di Teatro-Danza “Epaulement Ballet”, sono intervenuti tra gli altri il deputato Fabio Rampelli, il parlamentare europeo Marco Scurria, il portavoce del coordinamento romano di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo e la referente romana dell’Area per la tutela delle Vittime della violenza di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino.

 

«Fratelli d’Italia - spiega Fabio Rampelli - ritiene fondamentale impegnarsi sul fronte della prevenzione e della certezza della pena. Principio, quest’ultimo, messo a forte rischio dal Governo Pd-PdL con il provvedimento dello “svuota carceri”. Le pene devono essere certe e rispettate, per evitare di intervenire tardivamente e solo in maniera repressiva. Lo Stato deve garantire dignità ai detenuti durante il periodo di carcerazione, ma anche e soprattutto giustizia alle vittime dei loro reati».

«Ogni giorno - aggiunge Marco Scurria - leggiamo nuovi casi in tutta Italia che raccontano di donne che hanno subito violenze. Fratelli d’Italia fin dalla sua nascita segue da vicino questa tragica emergenza e si impegna per mettere in pratica iniziative per contrastare la violenza sulle donne e favorire misure per riaffermare la loro dignità ed identità».

«L’impegno contro la violenza sulle donne da parte di Roma Capitale nella passata amministrazione è stato molto forte - sottolinea Andrea De Priamo - con l’approvazione della delibera grazie alla quale il Comune si costituisce parte civile in tutti i processi in cui si trattano casi di violenza sulle donne, ponendo le basi per far sì che il Comune possa essere concretamente accanto a qualsiasi donna subisca una delle più drammatiche violazioni dei diritti umani. Auspichiamo che la nuova amministrazione voglia seguire la strada che abbiamo tracciato»

«E’ necessario - conclude Cinzia Pellegrino - efficentare davvero i centri antiviolenza, inutile continuare con finanziamenti spot. Bisogna sviluppare una progettualità di base, in grado di seguire il percorso della donna fino alla completa guarigione e iniziare finalmente a prevedere un piano di sostegno in percorsi di reinserimento sociale delle donne vittime di violenza».

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